Ortoressia: quanto siamo ossessionati dal cibo sano?

Viviamo in un mondo ossessionato dal cibo? In televisione da anni i palinsesti sono riempiti da programmi che ruotano intorno alla cucina, da Master Chef alla Prova del Cuoco; internet è il paradiso dei foodblogger, delle recensioni di ristoranti e del controllo delle etichette; ed è innegabile, tra amiche, spesso, si parla di diete.

L’obesità è diventata un male endemico in Occidente: e questo è un fatto.

Di contro, negli strati sociali più alti, la soglia di attenzione rispetto al tema del “cibo sano” – in tutte le sfumature di significato che può comprendere questa definizione – è sempre maggiore.

Ottimo! Oppure no?

Cos’è l’ortoressia? Potrebbe essere una religione, una sottospecie dell’eresia catara, e invece sembra che si tratti di una strana nuova patologia, qualcosa che sta a metà tra i disturbi dell’alimentazione e i disordini ossessivi-compulsivi.

Dico sembra perché ancora non è stata ufficialmente riconosciuta come tale e quando ho scritto questo articolo per Esseredonnaonline c’è stata una mezza rivolta tra le lettrici contrariate. Di certo si tratta di un fenomeno sociale da approfondire.

Forse viviamo solo in un mondo nevrotico…

C’è il vegano, il vegetariano, il maniaco del bio e del km0, c’è il macrobiotico, il crudista, il celiaco e l’intollerante, c’è chi segue la paleodieta o l’ultima dieta del momento e chi boicotta i prodotti delle multinazionali: organizzare una cena tra amici può essere davvero molto complicato, ora che tutti siamo così attenti a quello che mangiamo. Qualcuno però supera il limite, scivolando pericolosamente verso l’ossessione.

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