Che cos’è la salute?

Circa un mese fa ho subito un piccolo intervento alla spalla, ho tenuto il braccio a riposo fino alla settimana scorsa, quando mi sono finalmente sbarazzata del tutore.  Ieri sera, mentre festeggiavo un compleanno, all’improvviso ho avuto un’illuminazione: per la prima volta da un mese a questa parte, per tutta la serata, non avevo più sentito la spalla! Non che avessi perso sensibilità, semplicemente, mi sono dimenticata di avere una spalla malata.  Non avevo dolore o forse ero troppo impegnata per accorgemene . Tra l’altro, gran parte del dolore, nel mio caso, è dato proprio dalla tensione muscolare che deriva dalla paura di avere dolore.

Quando siamo sani il nostro corpo è per noi trasparente. Come scrive Gadamer “Dobbiamo ammettere che è solo a partire dall’alterazione della situazione complessiva che noi diventiamo realmente consapevoli della salute, su cui poi il nostro pensiero si sofferma. So bene che la malattia, questo fattore di disturbo di  qualcosa che in condizioni di tranquillità ci si sottrae quasi completamente ci rendiamo conto del nostro corpo fino all’inopportunità

Che cos’è dunque la salute? E’ possibile dare una definizione di qualcosa che si manifesta solo quando manca?

L’ OMS ci prova:

La salute è uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale e non consiste soltanto nell’assenza di malattie e infermità

Organizzazione Mondiale della Salute, 1984

Bella definzione, che sposa il modello biopsicosociale. Peccato che rimandi soltanto il problema: che cos’è il benessere? Una chimera che sembra tanto prossima  al concetto di felicità. Il dibattito sul tema è davvero ricco di spunti

Questa invece è la definizione di Lennart Nordenfelt, filosofo della medicina svedese:

A è sano se e solo se, date circostanze standard, ha la capacità  di conseguire i propri scopi vitali, cioè l’insieme degli scopi il cui conseguimento è condizione necessaria e sufficiente per la sua felicità minimale.

Lennart Nordenfelt


Il  termine di riferimento per definire la salute è la felicità (non la sopravvivenza). Che cos’è la felicità e soprattutto cos’è un minimo di felicità?

La cosa interessante è la progressiva introduzione nella definizione di salute di elementi soggettivi, multidimensionali ed esistenziali nella definizione di salute, rispetto ai dati oggettivi, scientifici e misurabili legati alla tradizionale classificazione delle malattie.

Cos'è la salute Gadamer - Raccontare la salute

Anche la definizione di salute come stato si è spostata a un’idea di processo, qualcosa di dinamico, perennemente in divenire. E la distinzione tra sani e malati è diventata più grigia, più fuzzy.

Lo psicologo Mario Bertini propone alcune interessanti analisi su come utilizziamo il termine salute nel linguaggio comune: per esempio “essere in buona salute” dovrebbe essere un concetto pleonastico.  Eppure sentiamo la necessità di specificarne la qualità. Bertini propone  l’introduzione del termine salutìe in contrapposizione a malattie per colmare una lacuna linguistica: salute non ha un plurale

Malattìa e salutìa sono due parole che rappresentano concettualmente l’insieme delle diverse dimensioni: quelle negative, le malattìe, e le positive, le salutìe. La parola salute dovrebbe invece emergere come dimensione integrativa […] come espressione di una dinamica integrativa di malattìe e salutìe (di mal-essere e di ben-essere).

Mario Bertini

Tutto questo solo spostando l’attenzione dalla malattia alla salute.

Bibliografia

  • Hans-Georg Gadamer,Dove si nasconde la salute,Raffaello Cortina Editore
  • AAVV, Filosofia della medicina, Raffaello Cortina Editore
  • Mario Bertini, Psicologia della salute, Raffaello Cortina Editor

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