Medicina di genere: le differenze contano

Ogni nostra cellula è sessuata.  E la medicina?
Uomini e donne hanno specificità fisiologiche, ormonali, genetiche e morfologiche:  sembra ovvio, no? Tuttavia la maggior parte degli studi nel passato non ha tenuto conto di queste differenze.
Le differenze tra uomini e donne si manifestano anche nei fattori psicologici, sociali, culturali e ambientali.  La ricerca e la pratica clinica oggi ne tengono conto?

Sesso e genere
Secono l’OMS si tra un aspetto biologico-fisiologico (differenza di sesso) e un aspetto sociale (differenza di genere). Mentre le caratteristiche sessuali sono identiche in tutte le culture e società, le caratteristiche di genere possono variare. Per esempio, il fatto che solo gli uomini abbiano i testicoli, è una caratteristica sessuale. Il fatto che in Vietnam ci siano più fumatori tra gli uomini che tra le donne è una caratteristica di genere, determinata dall’idea, diffusa in questo Paese, che fumare non sia un atteggiamento consono alle donne.
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Che cos’è e cosa non è la Medicina di Genere

La Medicina di Genere non è una medicina che si focalizza sugli uomini o sulle donne – occupandosi per esempio, di patologie legate all’anatomia femminile come il tumore all’ovaio – ma una medicina che tiene conto della differenza. Differente incidenza epidemiologica, differenti fattori di rischio, differenti sintomi, differente modalità di gestione della patologia,  differente efficacia farmacologica, ecc…

La Medicina di Genere non è una rivendicazione femminista, ma un’esigenza scientifica.  La scarsità di soggetti di sesso femminile nei trial clinici – dovuta a diversi ordini di ragioni, non ultimo quello dei rischi di una eventuale gravidanza concomitante alla sperimentazione –  può impedire di rilevare aspetti  significativi per entrambi i sessi.  Esistono poi  patologie, per esempio l’artrite reumatoide,  in cui il pregiudizio di genere è invertito e ad essere sotto-rappresentato è il campione maschile. In entrambi i casi il risultato è che le evidenze cliniche di cui disponiamo sono insufficienti.

La Medicina di Genere nella ricerca biomedica si propone  di pianificare esperimenti  con campioni equilibrati e significativi di soggetti maschi e femmine (anche nelle fasi di sperimentazione sugli animali), di  sviluppare protocolli idonei, formulare ipotesi e analizzare i dati statistici, tenendo conto delle differenze di genere e valutandone correttamente il peso.

Tenere conto della differenza di genere, intesa come costrutto sociale, significa che la medicina e la ricerca biomedica  devono dialogare con le scienze sociali nella promozione della salute, in accordo con il modello bio-psico-sociale.

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