Medicina narrativa: narrazione o storia?

Ieri ho cominciato il master sulla Medicina Narrativa. Sono entusiasta e sto facendo il carico di idee per i prossimi post.

Ovviamente ho poco tempo per scrivere, approfitto del treno per buttare giù solo qualche spunto di riflessione. (Scusate i refusi, anzi se me li segnalate ve ne sono grata).

Ieri mi ha molto colpito la distinzione tra narrazione e storia, dove per narrazione si intende la materia ancora caotica dell’esperienza vissuta dal paziente (o operatore sanitario), mentre la storia rappresenta già una formulazione ordinata, lineare e strutturata di quella stessa esperienza.

Il mio dubbio è: esiste davvero la narrazione intesa in questo senso?

Voglio dire, anche un flusso di coscienza comporta un movimento riflessivo, una rappresentazione, un tornare della coscienza sull’esperienza vissuta.

E nel momento in cui si realizza una comunicazione, nel momento in cui viene espressa questa esperienza non assume già solo per il motivo di essere comunicata una sua forma?

La scelta delle parole, l’ordine degli argomenti narrati, l’enfasi su alcuni aspetti piuttosto che altri sono tutte  scelte, magari ancora inconsapevoli, magari con una struttura ancora in divenire, ma non informi. Anche la narrazione ha una sua forma e un suo svolgimento nel tempo. Tra l’altro, una forma che dice molto del suo narratore (e al suo narratore).

E infine, non è già la lingua una forma, una struttura che dà una forma ben precisa, costruita sulle differenze tra una parola e l’altra, dal limite quindi, che permette e (costringe) di distinguere nel magma delle emozioni e del vissuto?

 

2 Comments Medicina narrativa: narrazione o storia?

  1. Maria Grazia

    Hai seguito solo una lezione, solo la prima, e già hai tutte queste domande!
    Lo considero un ottimo punto di partenza per immergerti con sempre maggiore interesse nella conoscenza della Medicina narrativa. E io sono molto curiosa di leggere i tuoi prossimi post per respirare un po’ di questo tuo percorso. In bocca al lupo e a presto, Francesca.

    Reply
    1. francesca

      Il primo modulo è stato davvero intenso: ora devo “solo” raccogliere le idee e trovare il tempo per buttarle giù 🙂

      Reply

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *