Resilienza: questa sconosciuta

Alcuni concetti  riscuotono un enorme successo sociale (e social) tanto da diventare di moda. Solo che spesso si usano senza conoscerne il vero significato. È il caso del concetto di resilienza.
Perché ci piace tanto questo concetto, tanto da infilarlo nei contesti più disparati? Perché la resilienza ha a che fare con la speranza. E tutti speriamo di riuscire a cavarcela al meglio nella situazione difficile che stiamo vivendo proprio in questo momento.

Solo che la resilienza non è semplicemente la capacità di superare le difficoltà, non è “mi piego, ma non mi spezzo”, piuttosto è “quel che non ammazza, ingrassa”, per rimanere nel luogo comune. C’è l’adattamento positivo alla situazione traumatica o di stress, ma c’è anche l’integrazione dell’esperienza che permette il cambiamento, la riorganizzazione.
La resilienza è un processo e la narrazione può essere uno strumento di resilienza. Le storie raccolte dalla Medicina Narrativa sono spesso storie di resilienza.

A dire il vero, la definizione stessa di resilienza è ancora molto dibattuta nella comunità scientifica (qui un articolo a titolo di esempio), perché si tratta di un concetto complesso e multidimensionale, che coinvolge aspetti biologici, psicologici e sociali.

Ancora più complesso il dibattito su quali siano i fattori che favoriscono la resilienza. Sul tema rispolvero un vecchio articolo scritto per Esseredonnaonline in cui si parlava di educare alla resilienza.

Le difficoltà fortificano:  quante volte ce lo siamo sentite dire e quante volte lo abbiamo sperimentato sulla nostra pelle. Ma quando spostiamo il punto di vista e ci caliamo nel ruolo di genitori, vorremmo soltanto evitare ai nostri figli tutte le esperienze negative e le difficoltà. Questo naturalmente va oltre le nostre capacità e le nostre possibilità. Qualcosa però possiamo fare: possiamo dotarli di un’ armatura solida e flessibile, fatta di resilienza.

Continua a leggere su Esseredonanonline.it

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *