La cartella clinica parallela

La cartella clinica parallela è un esempio di come la Medicina Narrativa può essere concretamente utilizzata nella pratica clinica quotidiana. Di che cosa si tratta?

La Parallel Chart nasce da una proposta di Rita Charon – nume tutelare della Medicina Narrativa negli USA – che suggerisce di affiancare alla consueta cartella clinica uno spazio per registrare le informazioni “narrative”.

Nella cartella clinica vengono raccolte l’anamnesi, i risultati degli esami, la diagnosi, l’andamento della terapia e tanti altri fatti  e dati che riguardano il paziente e la sua malattia.  Ma ci sono altre informazioni, utili per la cura della persona malata, che non trovano spazio nella cartella clinica.

Nella cartella parallela si scrive quello che la cartella tradizionale ha dimenticato: le informazioni biografiche e personali, il racconto della malattia, non solo come disease, ma come illness e sickness; le impressioni e le emozioni del medico.

Come si scrive una cartella parallela? Si ascolta il paziente.
La Charon apre le sue visite con la frase: “Tell me what you think I should know about your situation”, raccontami cosa dovrei sapere della tua situazione. Il paziente quando non è intimidito e non è bersagliato dalle domande del medico, ma è lasciato libero di raccontare fornisce informazioni di qualità che portano a migliori diagnosi e terapie.
Ma non è finita. Bisogna anche ascoltare sé stessi. Il professionista della cura annota le proprie opinioni ed emozioni rispetto al paziente, in un esercizio di introspezione e presa di coscienza .

Il progetto S.T.o.Re

STORE-LOGO-office-H12Si chiama S.T.o.Re – Story Telling on Record il progetto europeo avviato nel 2013 e coordinato dal centro Nazionale Malattie Rare, in partnership con 6 Paesi. Si tratta di una ricerca che, attraverso il confronto di diverse esperienze e pratiche,  vuole identificare un modello di cartella clinica integrata efficace e il tipo di formazione necessaria agli operatori per completare la cartella clinica con le narrazioni.

“L’obiettivo è disegnare una ricerca-azione che includa: (a) formazione dei partecipanti, fornendo loro conoscenze e competenze utili per disegnare, sperimentare e formare operatori all’uso di una cartella clinica integrata con medicina narrativa, e (b) organizzazione di corsi sull’uso di tale cartella dedicati al personale sanitario.”

 

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