Le metafore della medicina

Cosa c’entrano le metafore con la medicina? (ma soprattutto cosa c’entra l’immagine di Star Wars qui sopra?) Le metafore c’entrano con tutto, le metafore sono dappertutto. Fanno parte del nostro modo di parlare del mondo, di conoscere il mondo, di interpretare il mondo e forse lo creano anche, il mondo.

Aristotele definisce la metafora come “trasferimento a una cosa di un nome proprio di un’altra”, ma ridurre la metafora ad artificio retorico mi sembra riduttivo .
La metafora è uno strumento potente: ci permette di scoprire similitudini tra le cose, di guardarle da un punto di vista differente, inquadrandole in una cornice diversa. La metafora ci permette di comprendere realtà che non conosciamo, attraverso una tensione costante tra analogia e differenza.

Non entro nel merito del dibattito filosofico, davvero ampio e ricco da Aristotele a Ricoeur. La mia premessa è semplicemente questa: le metafore che usiamo dicono qualcosa di noi e della nostra cultura.
Ecco perché analizzare le metafore usate in medicina serve a capire meglio il nostro rapporto con la medicina.

Quali sono le metafore più comuni tra i medici? Molto gettonate le metafore relative al corpo-macchina e alla possibilità di “aggiustarlo”. Ma sicuramente le più diffuse sono le metafore militari (ed ecco spiegata la foto della Morte Nera in cima a questo post). E quali le metafore usate dai pazienti rispetto alla malattia? Anche qui tornano le metafore marziali: combattere la malattia, sconfiggere il cancro, debellare un’infezione…

La malattia è un nemico da cui difendersi, mettendo in atto strategie di guerra, messe a punto da generali esperti (i medici) dotati di armi all’avanguardia (i farmaci e la tecnologia). I malati sono soldati ingaggiati in questa battaglia, che contano su virtù militari come la forza, il coraggio, la determinazione per riuscire nell’impresa. La fragilità è concepita quasi come un sabotaggio dall’interno.
Mi sembra che ci sia un aspetto rimosso nelle metafore marziali: la malattia non ci è estranea, fa parte di noi, della nostra vita; l’estraneo può essere combattuto ma può anche essere accettato.
E quando la malattia non si può sconfiggere? E quando la guerra è lunga tutta una vita? Questa metafora rischia di diventare inappropriata e pericolosa.  E quello che Susan Sontag – scrittrice morta di leucemia nel 2004 – denuncia ne “La malattia come metafora. AIDS e cancro”:

La mia tesi è che la malattia non è una metafora, che la maniera più corretta di considerarla – e la maniera più sana di essere malati – è quella più libera e aliena da pensieri metaforici 

La Sontang si scaglia contro quello che definirei un uso ideologico della metafora, che cela dietro alla ricerca di significato della malattia un giudizio morale e una stigmatizzazione. Il  cancro concepito come una malattia autolesionista in cui la morte sopraggiunge perché il malato non vuole lottare o l’HIV come punizione divina per il peccato sessuale.

Le metafore militari sono ideologiche? Sì, possono essere usate in questo modo, quando una metafora copre, più che scoprire, nasconde invece che rivelare.
La medicina deve ripulirsi dal linguaggio metaforico, come vorrebbe la Sontang? Non credo sia possibile né utile.
La medicina deve usare le metafore con cautela? Sì, riconoscendone il potere e la potenza.

Metafore: indicazioni di utilizzo

Cosa significa usare le metafore con cautela.
Per il medico è importante ascoltare e rispettare le metafore del paziente, per entrare in contatto con il suo mondo interiore e non imporre il proprio. L’utilizzo di metafore nella comunicazione medico-paziente è estremamente utile per migliorare la comprensione delle informazioni e dei punti di vista.

Questo fanno le metafore: ci permettono di avvicinarci all’ignoto attraverso il noto. In un’ottica di medicina narrativa bisogna pensare alla costruzione di metafore condivise tra medico e paziente.

Chi si occupa di comunicazione, chi fa da cassa di risonanza mediatica, chi porta le parole della medicina nella vita quotidiana di tutti ha un compito: riflettere e scegliere consapevolmente. Riflettere sull’ideologia che muove certe immagini o sulle incrostazioni semantiche e culturali di alcune metafore. E scegliere.
Le metafore forniscono un modello di interpretazione della realtà:  se la medicina sta cambiando, la medicina ha bisogno di nuove metafore.

 

2 Comments Le metafore della medicina

    1. francesca

      Purtroppo non so aiutarti. Puoi provare a contattare la Società Italiana di Medicina Narrativa o l’Osservatorio (OMNI)

      Reply

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *