Illness narratives: la classificazione di Frank

Arthur W. Frank è un sociologo, docente alla University of Calgary, e autore di un “illness memoir”, At the Will of the Body, in cui ha raccontato la sua malattia.  Nel 1995 ha pubblicato  The Wounded Storyteller: Body, Illness, and Ethics  in cui raccoglie storie di altre persone che, come lui, hanno raccontato la propria malattia. Ma non si limita a raccontare di nuovo, propone anche alcuni strumenti teorici, utili per la narrazione come costruzione dell’identità ma anche per l’ascolto.

Le persone gravemente malate sono ferite non solo nel corpo ma anche nella voce. Hanno bisogno di diventare narratori per recuperare la voce che la malattia e i trattamenti spesso portano via

Nella malattia il corpo che normalmente è  “trasparente” diventa un problema, e il sé-corporeo deve esplicitamente affrontare 4 problemi:

The wounded storyteller, A. W. Frank - Raccontare la salute
Posso controllare il mio corpo?  La malattia ci mette di fronte all’imprevedibilità del nostro corpo e alla sua contingenza, alla mortalità. Come vivere quando si perde il controllo? Come reagisce la società?
Questo corpo malato e mortale sono io? Oppure è solo un oggetto che i medici possono riparare?
Cosa desidero, cosa desidero per il mio corpo, con il mio corpo e attraverso il mio corpo? Se con la malattia perdiamo l’amore per noi stessi, muore anche la capacità di desiderare?
Qual è la mia relazione con gli altri corpi che soffrono? La sofferenza è solitudine o può esserci una sorta di fratellanza tra corpi che soffrono?
Questi alcuni degli interrogativi cui il sé-corporeo deve rispondere. Frank individua una serie di risposte tipo – m non si tratta di una distinzione netta, sono gli estremi di un continuum – che danno origine a 4 tipologie ideali di corpo
The wounded storyteller, A. W. Frank - Raccontare la salute

Corpo Disciplinato, A. W. Frank - Raccontare la salute Corpo Specchio, A. W. Frank - Raccontare la salute Corpo Disciplinato, A. W. Frank - Raccontare la salute

Corpo Comunicativo, A. W. Frank - Raccontare la saluteIl corpo ferito dalla malattia è un corpo che è cambiato e che cambia; raccontare storie di malattia significa dare voce al corpo in modo che il corpo cambiato ritorni familiare e venga reintegrato nel sé.

La mappa che ci diceva dove ci troviamo e dove stavamo andando non funziona più, la narrazione serve per trovare una nuova mappa. Grazie alla narrazione la malattia diventa esperienza e memoria, nella ri-costruzione di un percorso temporale e di una direzione.

Le storie di malattia riflettono quindi un’esperienza che non può che essere singolare, ma ciascuna storia è modellata anche sulla base delle altre “voci”: le storie lette e ascoltate, i modelli di storia proposti dalla medicina, le master narratives della nostra cultura.

Le esperienze sono intensamente personali; la rivendicazione di unicità dell’esperienza è reale e richiede di essere onorato. Ma la capacità delle persone di avere esperienze dipende da risorse culturali condivise che forniscono parole, significati e confini che segmentano il flusso del tempo in episodi…

Ciascun tipo di corpo, nella ricerca della sua voce personale, sviluppa delle “affinità elettive” con un modello narrativo: per esempio un corpo centrato sul problema del controllo cercherà di espellere il senso di contingenza dal sé attraverso una storia di guarigione, che ripristina la prevedibilità del corpo.

Così come i 4 tipi corporei non sono scelti in maniera statica e definitiva, ma possono cambiare – il sé corporeo decide quotidianamente come risolvere i 4 problemi del corpo ogni volta che agisce-  anche i modelli narrativi non sono utilizzati in maniera univoca nella narrazione, ma possono cambiare, essere mischiati tra loro.

Insomma: i modelli sono modelli, mentre la realtà dell’esperienza e quella della narrazione hanno un livello di complessità infinitamente maggiore. I modelli però sono strumenti utili:  la classificazione di Frank è presentata come un “survival tool kit” per interpretare e strutturare le storie di malattia.

illness Narratives: classificazione di Frank - Raccontare la salute

 

2 Comments Illness narratives: la classificazione di Frank

  1. Marilena Vimercati

    Molto interessante. Avevo avuto modo di conoscere Frank a un master in medicina narrativa.
    Adesso mi piacerebbe conoscere la metodologia da utilizzare per la classificazione delle storie di malattia in base alle categorie di Frank.
    Come posso fare?

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    1. francesca

      Ciao Marilena (scusa per il ritardo della mia rispost, il tuo commento mi era proprio sfuggito). Non mi risulta che esista una vera e propria metodologia per classificare le storie. L’identificazione dei modelli non è univoca (ogni storia combina e integra elementi dei diversi tipi). Ti consiglio di leggere il libro di Frank (purtroppo esiste solo in inglese), che riporta anche numerosi esempi.

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