Medicina Narrativa: per non perdere la bussola

Cos’è la Medicina Narrativa? O meglio che cosa non è Medicina Narrativa?

Cristina Cenci, antropologa e fondatrice  Center for Digital Health Humanities , in un post  sul suo blog mette in guardia dall’abuso del termine che si sta diffondendo sempre di più nel web. E qui anche io faccio il mio bel mea culpa, per aver utilizzato il termine spesso in una accezione troppo ampia o ambigua.

Le pratiche narrative che rientrano nell’ambito della salute sono molteplici, scrive la Cenci, e ciascuna con una propria dignità, ma non tutte sono Medicina Narrativa. O per dirla con le parole della Conferenza di Consenso

La narrazione può essere riferita alla pratica della medicina in diversi modi e in vari contesti. Tutti legittimi; è necessario tuttavia che non vengano confusi concettualmente e operativamente.

In un momento in cui la medicina narrativa si sta affermando all’interno della comunità scientifica propone delle  “etichette” utili per districarsi nel mondo delle pratiche narrative. Una distinzione basata sulle finalità della narrazione, che lascia aperta la possibilità di ibridazioni e incontri:

  • storytelling
    “l’obiettivo è far conoscere la patologia, raccontare il vissuto e i bisogni, offrire strumenti espressivi”
  • caring narratives
    “L’obiettivo  è facilitare il percorso personale con la malattia, cercare sostegno, consigli, esperienze”
  • medicina narrativa
    obiettivi legati alle decisioni clinico-assistenziali e al percorso di cura

La bussola rimane la definizione della Conferenza di Consenso, che è nata proprio dall’esigenza di un chiarimento concettuale, delimitando un ambito. Onde evitare banalizzazioni e resistenze nel mondo della medicina – “ah, in pratica è il medico che fa lo psicologo!”; “un’altra medicina alternativa…”; “sì certo prova a curare una polmonite con le narrazioni!” – è importante attenersi a una definizione univoca e riconosciuta. Ribadiamola, quindi:

“Con il termine di Medicina Narrativa (mutuato dall’inglese Narrative Medicine) si intende una metodologia d’intervento clinico-assistenziale basata su una specifica competenza comunicativa. La narrazione è lo strumento fondamentale per acquisire, comprendere e integrare i diversi punti di vista di quanti intervengono nella malattia e nel processo di cura. Il fine è la costruzione condivisa di un percorso di cura personalizzato (storia di cura). La Medicina Narrativa (NBM, Narrative Based Medicine) si integra con l’Evidence-Based Medicine (EBM) e, tenendo conto della pluralità delle prospettive, rende le decisioni clinico-assistenziali più complete, personalizzate, efficaci e appropriate. La narrazione del paziente e di chi se ne prende cura è un elemento imprescindibile della medicina contemporanea, fondata sulla partecipazione attiva dei soggetti coinvolti nelle scelte. Le persone, attraverso le loro storie, diventano protagoniste del processo di cura.”

Cos'è la Medicina Narrativa - Raccontare la salute

Strumenti della medicina narratva - Raccontare la salute

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