Una nuova rubrica su Diabete.net

Ho da poco iniziato a tenere una rubrica sul sito www.diabete.net: le tematiche sono sempre quelle, storytelling medicina narrativa, medical humanities, ma declinate sul tema diabete.
Riporto di seguito l’incipit e il finale che sono stati tagliati dal sito per ragioni di spazio, ma che secondo me valevano la pena 🙂

Buona lettura!

#Storytelling: una rubrica per raccontare il potere delle storie

Che ce ne facciamo delle nostre storie?
Quando mi hanno chiesto di tenere questa rubrica, mi sono un po’ preoccupata. Temevo che mi si chiedesse di riportare le ennesime notizie scientifiche, “un recente studio ha dimostrato che” eccetera, eccetera. L’informazione scientifica è sempre utile, però non è quello di cui mi piace scrivere
Invece poi, con un senso di liberazione, ho letto il titolo, anzi l’hashtag: #storytelling.
Ho capito che l’obiettivo di questa rubrica era coinvolgere i lettori di diabete.net, sulle tematiche che piacciono a me perché credo siano la nuova direzione che la medicina debba intraprendere: Medicina Narrativa, (Digital) Storytelling, Medical Humanities e Patient Advocacy
Una serie di fantastici paroloni, per lo più in inglese, che detti così potrebbero non significare nulla. Parole vuote.
Ho pensato quindi che la prima cosa da fare fosse quella di riempire di significato queste parole.

Storie da curare e storie che curano

Ogni paziente ha una sua storia, una storia che a un certo punto è andata incontro a una frattura: la diagnosi. La Medicina Narrativa è lo strumento attraverso cui il medico e il paziente si prendono cura non solo della malattia come fatto bio-medico, ma di quella storia co-costruendo una nuova storia, una storia di cura che determina un nuovo senso, una nuova direzione.

Prendiamo una patologia a caso: il diabete.

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In conclusione, questa rubrica #storytelling non racconterà storie, ma racconterà come le storie “ci aiutano a vivere meglio” la nostra esperienza di vita con il diabete, riempiendola di senso.
Senza la pretesa di spiegarvi come fare o cosa farne delle vostre storie, senza farne troppo una questione filosofica (come ho fatto oggi, ma con la scusa di scrivere un’introduzione. Ma se dovessi piegare troppo in questa direzione, che è per me una tentazione costante, vi prego di rimettermi in riga con i vostri commenti.), ma mostrandovi esempi concreti.

 

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