Chi sono

11011835_10206128572720771_7638198831673950359_nVolevo chiamare il blog f-mini, giocando sul mio nome Francesca Memini – una specie di personal branding ma minimalista. Alla fine però ho deciso di puntare sui contenuti.

Di fatto questo è il mio mestiere: metterci i contenuti.
Tanto tempo fa, mi sono laureata in filosofia e, nonostante ciò, ho iniziato a lavorare, in un contesto cui non avrei mai pensato:  un’azienda farmaceutica, reparto comunicazione. Con esseredonnaonline.it ho imparato come funziona un magazine, e ho iniziato a parlare di salute online e sui social.

Nel 2010, spinta dal desiderio di opportunità professionali più in linea con i miei valori, mi sono iscritta a un corso di  counselling a indirizzo rogersiano. In questo contesto ho incontrato il mondo della Medicina Centrata sul Paziente e ho sentire parlare per la prima volta di Medical Humanities.

Nel 2013 qualcuno ha schiacciato il pulsante reset della mia vita e ho scoperto cosa significa resilienza.
Mi sono posta la fatidica domanda “cosa vuoi fare da grande?” e ho deciso che volevo continuare a scrivere di salute, ma a modo mio. Non sono un medico né un ricercatore, non possiedo specifiche competenze tecniche e il più delle volte ho incontrato la medicina come paziente (che non è poco) o come comunicatore. Ma la medicina sta riscoprendo anche il suo lato umano e io sono un essere umano curioso di capire questo cambiamento.

Per approfondire il tema, documentarmi e anche colmare le mie lacune, mi sono rimessa di peso sui libri, offrendo il mio contributo di sangue ad Amazon. Ad aprile 2015 ho iniziato questo master sulla Medicina Narrativa, terminato a fine ottobre con un project-work sulla procreazione medicalmente assistita

Mentre proseguo questo percorso,  raccolgo in questo blog quello che imparo e scopro, le mie riflessioni e i miei dubbi, i racconti e le esperienze.

Cercando sempre di fare meglio. Cercando sempre di essere meglio.


Aggionamento Gennaio 2017

Il 2016 è stato l’anno delle sinergie e del networking. Per la serie “faccio cose, vedo gente”, ma a dire il vero è stato “faccio cose, quindi vedo gente”. Le attività iniziate nel 2015 mi hanno permesso di entrare in contatto con persone che condividono i miei punti di vista e i miei valori, ma anche con persone che mi hanno aperto a visioni più critiche e distanti dai miei punti di partenza. Ne sono nate conversazioni, discussioni, collaborazioni e anche amicizie.

Collaborazioni & amicizie

In principio c’è stata Flavia: conosciuta tramite LinkedIn, mi ha sostenuto e dato fiducia nell’avvio della mia nuova carriera da libero professionista, mentre anche lei era in partenza con un nuovo progetto, YourBrandCamp. Oltre a saggi consigli, tanta carica energetica e qualche spritz, mi ha offerto rubrica all’interno del suo blog (Marketing Camp), in cui parlo di salute, storytelling e medicina narrativa.
Sempre grazie a Flavia ho dato il mio piccolo contributo alla stesura di un manifesto sull’utilizzo di LinkedIn (Emotional Lead Generation).

Una lunga serie di incontri digitali è cominciata con LinkedIn, come il gruppo dei Migranti Digitali : con Gianluca, Claudio, Giuliano e altri abbiamo sviluppato un progetto per il Comune di Milano (il nome è tutto un programma #Curastorie), cui per il momento abbiamo rinunciato. Ma non si sa mai…

Incontri Narrativi. Nel 2016 è iniziata la mia collaborazione con la Società Italiana di Medicina Narrativa (SIMeN): nuova immagine, nuovo sito e nuova gestione dei canali social. Qualche corso di formazione, qualche gita tra la Sicilia e Roma per conoscere il professor Virzì e il consiglio, tanta fatica e interviste per il blog. E per il 2017, forse arriva il Congresso
Grazie alla SIMeN, alle attività su questo blog e sui social network ho esteso la rete di contatti nel campo della Medicina Narrativa. Tra i più prossimi: l’Osservatorio di Medicina Narrativa (OMNI), la startup Digital Narrative Medicine e il Center for Digital Health and Humanities di Cristina Cenci, Stefania, Silvia, Christian, Venusia, Massimiliano e tanti altri.

Tra gli incontri salutari di questo 2016, non posso dimenticare il team di ricercatrici dellHealthy Reasoning Project, Maria Grazia Rossi e Sarah Bigi, che ho anche intervistato per la rubrica sullo storytelling, che tengo sul sito diabete.net : con loro, ci sono diverse idee in cantiere per il 2017.

Tra gli incontri/scontri, Walter Quattrociocchi che con i suoi studi sulla misinformation, le echo chambers, il confirmation bias, i pandori e il Molise ha fortemente minato il mio ottimismo digitale. Lasciandomi però un appiglio di salvezza che si chiama empatia. Empatia che pare sia utile anche nel mondo dell’informazione scientifica. Cerco di continuare a coltivarla anche nel 2017.

Incontri di confine, è il titolo del blog di Giuliano Castigliego:  tra i Migranti Digitali e le attività dell’associazione Uma.na.Mente (soprattutto il concorso Strana.Mente), ho scoperto una persona ricca (di cultura, di umanità e di spirito), con cui riflettere e discutere di salute, umanità e digitale. Un post a 4 mani, in sospeso che prima o poi (forse nel 2017?) riusciremo a chiudere.

E tanti altri incontri. Che insieme alle tante idee e progetti sono pronti a trasformarsi in collaborazioni e opportunità nel 2017.


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2 Comments Chi sono

  1. anna gullotti

    Cara Francesca! sei una sorpresa per me che da anni credo nella potenzialità di noi essere umani di Auto-guarigione!
    conosco molto bene HUMANITAS … teniamoci in contatto e un abbraccio fortissimo
    Anna (tua compagna per qualche mese di corso counseling rogersiano)

    Reply

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